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Frequenza Elettrica

Vediamo insieme cosa si intende per frequenza elettrica

Cerchiamo innanzitutto di capire cosa è la frequenza. Essa è una grandezza che riguarda i fenomeni periodici, cioè che si ripetono nel tempo alla stessa maniera. Facciamo riferimento ad una generica grandezza alternata di tipo sinusoidale.

Per capire meglio la frequenza cerchiamo di capire cos’è il periodo. Il periodo è l’intervallo di tempo tra 2 istanti successivi nel quale la grandezza riassume gli stessi valori. In pratica è il tempo nel quale l’onda compie un oscillazione completa per poi tornare alla condizione iniziale. Il periodo si indica con T e si misura in secondi (s). Se prendo come periodo di riferimento 1s , in Europa una grandezza elettrica si ripete per ben 50 volte, cioè compie 50 oscillazioni al secondo. Si può quindi definire la frequenza proprio come l’inverso del periodo.

F=1/T essa si misura in Hertz(hz=1/s). Lo strumento usato per misurare la frequenza si chiama oscilloscopio. In America le grandezze elettriche si ripetono per ben 60 volte al secondo, quindi hanno una frequenza di 60 hz mentre come già abbiamo accennato prima in Italia si ripetono 50 volte al secondo quindi con una frequenza di 50 hz.

La frequenza delle rete viene impostata da generatori sincroni a monte di tutta la rete di trasmissione. Senza entrare troppo nei dettagli tecnico-costruttivi essa è data dalla seguente relazione F=(p*n)/60 dove p è il numero di coppie polari, n è il numero di giri della macchina, e 60 è una semplice costante.

La seguente tabella ci aiuta a capire le differenze di velocità che la macchina deve assumere per ottenere una frequenza di 50 hz o di 60 hz.

La scelta della frequenza 50 o 60 è sempre un compromesso perchè da un lato avere una frequenza maggiore ci fa risparmiare sulla costruzione di macchine tipo i trasformatori, ma dall’altro ci aumenterebbero delle perdite.

In ogni caso quando passiamo da un paese all’altro con frequenza diversa esistono dei dispositivi elettronici che ci regolano la frequenza automaticamente.

Scritto da Giovanni Aiello

Ingegnere elettrotecnico, laureato Alla Federico II di Napoli

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