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Contenuti a tempo per molte applicazioni, ma perchè?

Brevi storie da raccontare in video o in semplici scatti fotografici che dopo 24 ore vengono cancellati, Snapchat, Instagram, Facebook e per ultimo Whatsapp, solo una semplice moda passeggera?

Ma perchè tutta questa ‘malattia’ sui social? Cerchiamo di sederci a tavolino e ragioniamoci sopra. Tutto iniziò con il lancio di Snapchat, l’applicazione lanciata nel 2011 diventata subito famosa perchè permette di condividere foto e brevi filmati che si distruggono in 24 ore.

Questione di privacy? Può essere. Sta di fatto che Snapchat è l’applicazione più popolare tra i teenagers americani.

Sull’onda di cotanto successo, evidentemente, ad un certo ‘Mark’ si è illuminata la lampadina e partendo da Instagram, poi Facebook e per finire Whatsapp, tutte le applicazioni hanno introdotto questa nuova funzionalità. La popolarità però non è l’unico motivo, ve ne posso elencare almeno altri quattro:

  • LA MEMORIA – Il solo social network Facebook accumula 500 terabyte al giorno di dati, suddivisi in foto, video e testi. Se guardiamo a lungo termine possiamo immaginare che questi dati possano creare dei problemi di archiviazione in futuro. Le storie che svaniscono dopo un determinato periodo sono di grande aiuto per risparmiare memoria.
  • VOGLIA DI NOVITA’ E … CONCORRENZAFacebook con quasi 2 miliardi di utenti attivi è il social network più frequentato che, per trattenere questa mole d’utenza, ha bisogno di proporre novità. A Whatsapp che di utenti ne conta meno (1,6 miliardi) le storie andrebbero invece a colmare il gap con le applicazioni concorrenti, in primis Telegram. Le storie di Instagram, lanciate a Febbraio 2017, sono servite per fare concorrenza diretta a Snapchat.
  • QUESTIONE DI PRIVACY – lasciare tracce della nostra vita sui social può creare diversi problemi, uno status sbagliato, una foto o magari anche una frase al di sopra delle righe può generare una serie di problemi che manco vi immaginate. Casi di licenziamenti, separazioni e chi più ne ha più ne metta.
  • LA PUBBLICITA’ – Il nuovo format delle storie sembra fatto su misura per gli sponsor; a gennaio 2017 Instagram ha proprio annunciato l’arrivo della pubblicità sulla piattaforma, spot che arriveranno sotto forma di foto e video tra una storia e l’altra.

Scritto da Matteo Vismara

Tecnologicamente attivo, "addicted" a tutto ciò che si illumina e che produce codice binario, cresciuto a pane e tecnologia cercherò di tenervi informati sulle ultime novità spaparanzato su quel ramo del Lago di Como.

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