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Curiosità sui simboli che vediamo ogni giorno quando usiamo, un dispositivo hitech

Scopriremo i segreti che si celano dietro ai maggiori simboli che vediamo ogni giorno quando usiamo un dispositivo hitech

Ogni giorno interagiamo sempre con i nostri dispositivi elettronici, in maniera quasi meccanica, senza accorgersi del significato di piccole sigle, piccoli simboli o di altre cose che troviamo sui nostri dispositivi che usiamo quotidianamente come smartphone, tablet, console, elettrodomestici, auto, moto ecc ecc..

Sarebbe bello scoprire che alcune simbologie, che troviamo su tutti i nostri dispositivi elettronici, abbiano avuto origine da momenti storici o da eventi molto lontani o che altre semplicemente siano stati frutto degli studi matematici o metrici dell’uomo.

In modo particolare, analizzeremo le origini del simbolo della tecnologia Bluetooth, della tecnologia USB (Universal-Serial-Bus), del simbolo On/Off degli interruttori, del simbolo “Play“, del simbolo “Pause” e del simbolo dello stand-by che sono i simboli che vediamo più spesso ed oramai sono entrati di pieno diritto nel nostro quotidiano.

Bluetooth: da un re leggendario a collegamento tra dispositivi.

Conosciamo tutti il simbolo del Bluetooth, tecnologia che permette la comunicazione di dati tra due dispositivi collegati tra di loro, ma molti probabilmente non sanno da dove derivi il suo simbolo.

Pochi sostengono che il simbolo del Bluetooth sia un “B” stilizzata bianca dentro ad un cerchio ovale di colore blu, mentre oramai in molti ritengono che quella “B” stilizzata rappresenti le iniziali di un antico re Danese, Araldo I di Danimarca, re leggendario nordico che unì Danimarca e Norvegia sotto il suo regno.

Questa tecnologia, che fu sviluppata proprio in nord Europa, non poteva non avere un nome che facesse riferimento alla cultura nordica.

Ericsson, società norvegese di telefonia attiva negli anni ’90 e successivamente rilevata dalla giapponese Sony (divenuta Sony-Ericsson) ed ora completamente smantellata da Sony, fu la prima società al mondo a lanciare questa nuova tecnologia rivoluzionaria di collegamento tra due dispositivi.

Il loro obbiettivo era quello di tenere uniti sotto una stessa connessione due dispositivi differenti, proprio come Re Harold tenne unite due differenti nazioni come Danimarca e Norvegia.

USB: dal Pantheon al trasferimento di dati veloce

Vi siete mai chiesti perché il simbolo dell’USB abbia tre uscite e tre forme diverse su ogni uscita? Semplice le tre uscite, rappresenterebbero le punte del tridente di Nettuno, per gli antichi Romani e gli antichi Greci, dio del mare, mentre le tre forme diverse alla fine di ogni punta rappresenterebbero la molteplice varietà di dispositivi che possono essere collegati tramite l’utilizzo dell’USB.

On/Off e Stand-By

I simboli I/O utilizzati per indicare On/Off non appartengono né a leggendarie figure né a dei; appartengono semplicemente al mondo della matematica e dell’informatica: in cui i valori 0 ed 1 sono i due valori digitali con cui ragionano le macchine e rappresentano stati di corrente (0 = spento, 1 = acceso) e 0 e 1 appartengono anche al sistema binario di numerazione.

Di conseguenza, lo Stand-By rappresenterebbe uno stato intermedio, dove ci sono né stati di corrente attiva, né stati senza corrente. Il simbolo che molto spesso vediamo è di un cerchio con all’interno una stanghetta.

Pausa “poetica”

Il simbolo II che indica la pausa di un elemento multimediale come una canzone, un video, un gioco ecc.. ecc.. deriva dalla poesia, infatti, il simbolo II nelle antiche liriche sia greche che latine indicava la pausa che si doveva fare a metà del verso quando si recitava una poesia.

Il simbolo “Play”

Il simbolo “Play”, sembrerà strano ma non ha un origine matematica né antica, chi sviluppava nei primi anni ’60 le cassette multimediali, decise di usare una freccia per indicare dove andasse il verso del nastro, per poter essere infine riavvolto.

Scritto da Stefano Santoro

Tutto ciò che riguarda hi-tech ed informatica mi ha sempre affascinato fin da piccolo, ho 20 anni e studio Informatica all'Università di Bari "Aldo Moro". Il mio sogno nel cassetto è fare della mia passione, l'informatica un lavoro; ma per ora mi fermo solo a condividere con voi questo nuovo, bellissimo ed inesplorato mondo che è l'informatica. That's me, enjoy it!

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