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Addio alla Google Car, la Firefly destinata ai musei

La piccola lucciola va in pre-prensionamento, niente più Google Car

La Google Car soprannominata Firefly (lucciola) dal team che l’ha creata va in pensione, o meglio verrà esposta in un museo. Finito il primo giro di test, che ha visto la macchinina percorrere svariati chilometri su e giù per le strade americane, Google è pronta a mettere alla prova il proprio sistema di guida autonoma sfruttando i veicoli commerciali come il minivan Chrysler Pacifica.

Waymo, la costola del colosso di Redmond specializzata nelle auto autonome, ha spiegato che Firefly è stata pensata fin dall’inizio come uno strumento puro e semplice, non destinato alla riproduzione su vasta scala e alla vendita.

Così ha dichiarato e sottolineato Waymo:

Ora che siamo passati alla fase successiva  e abbiamo lasciato usare ad alcuni cittadini le nostre auto nella loro quotidianità, siamo pronti a ritirare la flotta di Firefly e a concentrarci nell’integrazione della nostra tecnologia in veicoli come la Pacifica

In particolare verranno utilizzati 600 minivan Chrysler. Le Lucciole saranno esposte in alcuni musei come il Computer History Museum di Mountain View e il Design Museum di Londra.

Scritto da Matteo Vismara

Tecnologicamente attivo, "addicted" a tutto ciò che si illumina e che produce codice binario, cresciuto a pane e tecnologia cercherò di tenervi informati sulle ultime novità spaparanzato su quel ramo del Lago di Como.

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