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Secondo Phil Spencer i videogiochi sono arte e va consentita la retrocompatibilità

Il capo della divisione Microsoft Xbox sottolinea l’importanza della retrocompatibilità

Come molti di voi sapranno Xbox One consente non solo la retrocompatibilità con i videogiochi dell’Xbox 360 ma persino con quelli della prima generazione della console made in Microsoft.

Recentemente Phil Spencer, capo della divisione Xbox,  ai microfoni di Wired, ha spiegato per quale motivo è fondamentale donare ai videogiocatori la possibilità di affrontare anche titoli passati, usciti ormai da diversi anni:

Considero i videogiochi come una forma d’arte e quindi vanno preservati. I giochi per console rischiano di andare persi alla fine di una generazione e non è corretto. Affrontare titoli del passato può essere complicato ma c’è sempre qualcosa da imparare persino dai giochi con cui ci siamo divertiti da bambini. E’ bello vedere e capire come la nostra arte si sia evoluta nel corso del tempo.

Per Spencer quindi i titoli passati non possono morire per passaggio ad altra generazione ma va sempre consentita la retrocompatibilità innanzitutto perché i videogiochi per lui sono una forma d’arte ma ammette anche che la retrocompatibilità è molto importanto dal punto di vista prettamente commerciale, in quanto permette alle software house ed ai publisher di continuare a generare profitti sulle nuove piattaforme, anche con titoli di generazioni passate.

Scritto da Daniele Salimonti

Ho 21 anni, sono un appassionato di ogni tipo di tecnologia, sempre alla ricerca di novità nel campo hi-tech. Studente universitario al Corso di Laurea in informatica.

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