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Qwant: Il motore di ricerca etico che non ti traccia

Debutta oggi in Italia Qwant la startup del motore di ricerca che non ti traccia

Qwant è il nuovissimo motore di ricerca nato come startup in Francia, che promette agli utenti che lo utilizzeranno di non essere tracciati.

Il motore di ricerca che non ti traccia Qwant

La startup è sbarcata in Italia ieri con un evento a Milano presso Eataly Milano Smeraldo, dove sono stati presentati i valori etici di questo nuovo motore di ricerca “Made in France” ma anche con qualcosa di italiano.

Alla guida della società che si occuperà in Italia del nuovo search engine ci sarà il noto esperto di marketing e web Fabiano Lazzarini, in qualità di Country Manager.

L’obbiettivo della neonata startup è quello di ridurre i tracciamenti dei dati degli utenti che effettuano le ricerche all’interno del motore di ricerca, eliminando l’utilizzo di cookies e garando la privacy delle ricerche personali.

L’evento di Qwant a Milano e i grandi “Padrini”

L’evento in cui è stato presentato questa ambiziosa startup ha visto anche alcuni personaggi molto noti all’interno del mondo della politica, delle telecomunicazioni e di internet tra cui Antonio Martusciello, commissario di Agcom, Paolo Ainio, Executive Chairmain di ePrice, fondatore di Virgilio.it e Banzai Spa, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, Stefano Dambruoso commissario della Camera dei Deputati, e il Presidente della Commissione del Bilancio della Camera Francesco Boccia.

Le discussioni tra gli esperti di settore, che hanno assistito alla presentazione di Qwant si sono incentrate all’interno di una “tavola rotonda” che vedeva come argomenti la sicurezza dei dati personali, la privacy e l’importanza dei motori di ricerca nel secolo XXI e nel III millennio.

Dove potrò accedere a Qwant

Per il momento Qwant sarà disponibile solo in Francia, Italia e Germania, ma i fondatori del motore di ricerca Eric Leandri e Alberto Chalon auspicano che entro la fine del 2018 il loro motore di ricerca avrà raggiunto tutta l’Europa e il 5% di market share entro il 2020.

Al momento la società che gestice il motore di ricerca conferma dei dati davvero interessanti dal pubblico, infatti, il motore di ricerca ha già ricevuto oltre 2,6 miliardi di richieste.

La startup in Italia, inoltre ha come padrino una grande società del settore delle telecomunicazioni e della televisione come la Mediaset che si occuperà di diffondere attraverso di propri mezzi il nuovo motore di ricerca.

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Scritto da Stefano Santoro

Tutto ciò che riguarda hi-tech ed informatica mi ha sempre affascinato fin da piccolo, ho 20 anni e studio Informatica all'Università di Bari "Aldo Moro". Il mio sogno nel cassetto è fare della mia passione, l'informatica un lavoro; ma per ora mi fermo solo a condividere con voi questo nuovo, bellissimo ed inesplorato mondo che è l'informatica. That's me, enjoy it!

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