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Microsoft nel 2013 subì un grave attacco informatico mai dichiarato

Alcuni Cracker solo quattro anni attaccarono Microsoft, creando all’azienda seri danni

Alcune grandi aziende come Microsoft, Apple, Google, Samsung e tutte le altre sono ormai abituate da alcuni anni a questa parte a subire degli attacchi informatici da parte di gruppi di criminali informatici, chiamati con il termine di crackers (da distinguersi da hackers, che indicano invece i tester di linee e sistemi migliorando attraverso gli attacchi software e hardware scovando bug e corregendoli).

Alcune aziende sono ricorsi ai ripari, assumendo negli ultimi anni i migliori Hackers sulla piazza di internet per il controllo della sicurezza dei loro server, ma a quanto pare questo non basta.

Aziende come Microsoft, infatti hanno continuato a ricevere continui attacchi da parte di questi criminali informatici nononstante tutto avesse assunto i migliori esperti di sicurezza informatica e  i migliori hacker che il settore dell’informatica potessero offrire.

Solamente quattro anni fa, ha subito l’azienda di Redmond un grossissimo attacco da parte di un gruppo criminale di crackers che ha portato la perdita di numerosi dati nei server per il tracciamento dei bug dei propri sistemi sfruttando una gravissima falla di sicurezza, dovuto allo Zero-Day Framework di Java con l’intento di infettare anche i sistemi degli sviluppatori non solo della stessa Microsoft ma di altre aziende come Apple, Facebook e Twitter.

A dichiarare pubblicamente di essere stata violata dai crackers fu solo Facebook, che ammise di aver perso ingenti dati dai solo server a causa della falla di sicurezza di Java.

Stando a quanto viene riportato dai nostri colleghi di Reuters, l’attacco sembra essere partito da un PC di un dipendente di Microsoft in cui erano conservati degli importantissimi dati riguardanti dati per il bug tracking, in cui erano presenti importanti frammenti di codice del sistema con bug irrisolti e importante per i cracker per creare degli attacchi mirati senza la possibilità che essi possano essere fermati.

Reuters conferma sempre che la società non avrebbe dichiarato nell’imminenza il contratto perché si scoprì da indagini interne che gli exploit usati dagli stessi cracker non arrivavano da quest’attacco subito in precedenza e si decise di non rendere pubblica la notizia.

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Scritto da Stefano Santoro

Tutto ciò che riguarda hi-tech ed informatica mi ha sempre affascinato fin da piccolo, ho 20 anni e studio Informatica all'Università di Bari "Aldo Moro". Il mio sogno nel cassetto è fare della mia passione, l'informatica un lavoro; ma per ora mi fermo solo a condividere con voi questo nuovo, bellissimo ed inesplorato mondo che è l'informatica. That's me, enjoy it!

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