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WOW HAI VINTO

HTC U11 Plus: diventerà lo smartphone dell’anno?

Il nuovo device di HTC ha tutte le carte in regola per “giocarsela” con i competitors

HTC, nota casa taiwanese produttrice di smartphone, lancerà a fine 2017 il suo nuovo device top di gamma: HTC U11 Plus. Purtroppo HTC ha deciso di mettere da parte, già da HTC 10, la sua interfaccia con la quale forniva una facilità e comodità d’uso mai vista: parliamo della Sense. Adesso ha deciso di “googlezzarsi”, ovvero di fornire un’interfaccia molto simile alla concorrenza (ovviamente parliamo di smartphone Android) con le annesse carenze.

 

L’HTC U11 Pro monterà un display Super LCD da 6” con risoluzione QHD+ 2880×1440 pixel e con una densità di 538ppi. Seguendo la scia dei produttori che hanno già rilasciato il loro top di gamma, HTC ha deciso di costruire un display con un form factor 18:9. (È il primo HTC che adotta questo tipo di tecnologia). A rendere più resistente il tutto, ci pensa il pannello in vetro Gorilla Glass 5.

Seguendo il trend del momento, HTC U11 Pro possiede la certificazione IP68, questo implica una resistenza maggiore alla polvere ed all’acqua dolce. (Il suo predecessore, HTC U11, possedeva la certificazione IP 67).

Una feature implementata nel device è l’Edge Sense. Grazie a questa funzione è possibile associare diverse azioni, tra cui il lancio di alcune applicazioni, attraverso il solo tocco della cornice che circonda il display. Non è la prima volta che viene implementata una tecnologia simile: la ritroviamo sugli smartphone prodotti da Google e prende il nome di Active Edge.

Il cuore del device taiwanese è un SoC Qualcomm Snapdragon 835 accompagnato da 6 giga di memoria RAM e da 128 giga di spazio di archiviazione. È possibile aumentare quest’ultimo grazie ad una scheda SD dalla capienza massima di ben 2 Tera: mica male!

Nella parte posteriore, in posizione centrale, è posta la fotocamera con un singolo sensore (ci si aspettava il sensore doppio) con apertura focale f/1.7 da 12,2 MegaPixel. È presente sia lo stabilizzatore ottico sia lo stabilizzatore elettronico dell’immagine. Ovviamente è possibile girare video alla risoluzione massima di 4K. Al di sotto della fotocamera, è posto l’ottimo sensore di sblocco attraverso l’impronta digitale.

Nella parte anteriore trova posto una fotocamera con un sensore avente un’apertura focale f/2.0 da 8 MegaPixel.

Il corpo dell’HTC U11 Plus è costituito da un telaio in alluminio. La parte posteriore, grazie ad una determinata lavorazione, offre un effetto cangiante della verniciatura.

La batteria che alimenta il device è da 3930 mAh. Questa dovrebbe garantire almeno un giorno di utilizzo. Ovviamente è implementata la Quick Charge 3.0 e la ricarica wireless. Queste implementazioni ci fanno capire come si è più propensi ad eliminare definitivamente la cavetteria. Questo lo si può capire dalla mancanza del jack da 3,5mm.

Ovviamente per ovviare a questo problema, HTC fornisce delle cuffie cablate, ma con jack USB Type C.

Come già abituati da smartphone HTC, l’azienda taiwanese punta molto sul reparto audio: infatti ci sarà la presenza di ben 4 microfoni, i quali cattureranno l’audio in una qualità molto alta e si prospetta che ci sia l’altoparlante stereo.

Il sistema operativo che verrà installato nel device è Android Oreo 8.0: quasi sicuramente riceverà l’upgrade ad Android 8.1. Lo smartphone sarà munito di ben 3 assistenti vocali, tutti molto validi: Google Assistent, HTC Companion ed Amazon Alexa.

Con questo smartphone, HTC rientra in gara contro dei device che, proprio in questo anno, hanno avuto delle schede tecniche e delle caratteristiche paurose. Purtroppo HTC è stata per qualche anno, a causa di molte scelte sbagliate (vedi i prezzi folli con i quali venivano lanciati gli HTC precedenti, vedi la disastrosa vendita di prodotti in Italia), lontana dal panorama della tecnologia. Basti pensare che si pensava ad un eventuale fallimento.

Riuscirà a riconquistare tutti quegli utenti nostalgici che era molto legati alla Sense e che la preferivano a qualsiasi interfaccia presente negli smartphone? Riuscirà a ritornare agli albori, dove era un’azienda che produceva device che “massacravano” i competitors?

Written by Alessandro Ricatti

Sono un ragazzo di 21 anni che ha la passione per qualsiasi cosa abbia un display che si accenda. Preferisco gli smartphone Android perché amo la personalizzazione assoluta.

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