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Tidal chiuderà nel 2018

Tidal il servizio di musica liquida con un bitrate fino a 1441 Kbps potrebbe chiudere nel 2018 dato che i suoi conti sono in rosso da anni ormai e i fondi stanno finendo

Tidal probabilmente chiuderà, il noto servizio musicale in formato lossless cioè senza perdita di qualità con un bitrate 1441 Kbps, nata come startup norvegese e successivamente acquistata da Jay Z ed è arrivato nel 2015 in Italia.

Nel corso degli anni Tidal non è riuscita mai a sfondare nel mondo dello streaming musicale, nonostante i 42,5 milioni di brani disponibili sulla piattaforma ed inoltre anche moltissimi video in HD circa 140.000 mila. I conti in rosso sono in rosso dal 2011 con una poca disponibilità di liquidi, anche dopo la vendita di un terzo del marchio Sprint attraverso un accordo che ha permesso di guadagnare 200 milioni di dollari.

L’anno scorso Tidal ha chiuso in perdita 44 milioni di dollari, e secondo alcuni fonti l’azienda avrebbe fonti disponibili per durare altri 6 mesi, e sicuramente la chiusura di Tidal verrà posticipata a quest’estate.

Tuttavia Tidal avrebbe affermato che il 2018 sarà l’anno della svolta grazie ad alcune fonti sicure di finanziamento che permetterebbero a Tidal di continuare per 12/18 mesi.

Cercando di tranquillizzare utenti ed investitori Tidal ha rilasciato un comunicato stampa:

Abbiamo vissuto altre situazioni negative da quando abbiamo iniziato, nonostante tutto, non abbiamo fatto altro che far crescere l’azienda anno dopo anno.

Anche se la dichiarazione di Tidal sembra far sperar bene, ma i dubbi rimangono dato che le chance dell’azienda sono poche di riaffermarsi nel mercato.

Bilanci Tidal

Written by Davide Moro

Sono un ragazzo giovanissimo "tecnology addicted" pugliese precisamente di Ostuni, da quando ero piccolo già la tecnologia mi affascinava in tutti i suoi aspetti, alla fine è diventata una delle tante passioni che ho. E sopratutto mi piace condividerla con voi informandovi delle ultime notizie del settore.

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