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WhatsApp: Possibile ritorno ai pagamenti annuali?

Terrore tra gli utenti di WhatsApp: l’applicazione più famosa del mondo torna a pagamento?

Nelle ultime ore sono arrivate alla nostra redazione alcuni messaggi inviateci dai nostri lettori preoccupati per un fenomeno che ogni anno colpisce un sacco di creduloni (purtroppo si.. esistono) sul pagamento annuale del servizio di messaggistica di WhatsApp.

A molti di voi scommettiamo vi è arrivato quel messaggio da vostra madre, vostro padre, vostro zio, o dal vostro datore di lavoro, scritto dai fondatori dell’oninima app Jan Koum e Brian Acton che annunciano i nuovi pagamenti per l’anno 2018 di WhatsApp eccetto se non si invia lo stesso messaggio ad altri 20 persone per sbloccare una versione “Gold” dell’app stessa completamente gratuita.

Anno nuovo, pagamento di WhatsApp vecchio

Inutile dire che, queste catene di Sant’Antonio, sono davvero delle bufale e puntualmente ogni anno ci cascano centinaia di persone che non essendo addette ai lavori e non essendo pratiche di tecnologia non sanno che WhatsApp è oramai completamente gratuita.. o quasi.

Assieme ai messaggi dei nostri lettori preoccupati per questo messaggino arrivatogli sul loro smartphone, abbiamo anche ricevuto da nostri lettori più geek degli screenshot che ci hanno messo subito in allarme: Whatsapp potrebbe aver seriamente deciso di incominciare a farsi pagare l’abbonamento annuale a partire da 0,89€.

Però analizziamo bene i fatti: gli screenshot arrivateci in redazione sono un SMS di Whatsapp dove avvisa “i gentili clienti” che il loro WhatsApp scadrà entro meno di 24h con sotto un link per accedere al pagamento per l’ “ordine estensione” da 1 anno (€0,89), da 3 anni (€2,40) ed infine da 5 anni (€3,34).

WhatsApp a pagamento nel 2018 possibile truffa dietro?

Il nostro lettore (riname anonimo per privacy), sorpreso da questa scelta anomala, ha deciso di inviarci gli screenshot fatti alle sue storie pubblicate sul suo profilo Instagram (quindi non possiamo accurare la veridicità della questione), per diritto di cronaca vi riportiamo qui i fatti presenti.

Al momento non si sa nulla di ufficiale da parte di Facebook, proprietaria dell’applicazione e in redazione il messaggio non è arrivato su nessuno dei nostri smartphone.

Perciò al momento invitiamo tutti coloro che stanno leggendo quest’articolo non dare assolutamente dati delicati personali a nessuno che invii SMS o messaggi Whatsapp per conto di Facebook o dei fondatori di WhatsApp, potrebbe esserci dietro una truffa.

Noi vi terremo sempre informati sulle evoluzioni della vicenda e vi terremo aggiornati sui risvolti ufficiali anche da parte di Facebook.

#Staytech #Staytechzoop

Buona reazione! 😀

Written by Stefano Santoro

Tutto ciò che riguarda hi-tech ed informatica mi ha sempre affascinato fin da piccolo, ho 20 anni e studio Informatica all'Università di Bari "Aldo Moro". Il mio sogno nel cassetto è fare della mia passione, l'informatica un lavoro; ma per ora mi fermo solo a condividere con voi questo nuovo, bellissimo ed inesplorato mondo che è l'informatica. That's me, enjoy it!

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