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Intel Vaunt: quando la tecnologia si fonde con la quotidianità

Intel, grazie ai suoi occhiali, ci permetterà di vedere il mondo da un’altra prospettiva

Che la tecnologia, pian piano, stia incominciando a condizionare le nostre vite, è un fatto assodato: siamo passati da avere un telefono tech (smartphone), ad un orologio che, di orologio, possiede poco e niente, fino ad arrivare ad occhiali smart.

Gli occhiali in questione, sono stati ingegnerizzati da Intel, azienda statunitense produttrice di dispositivi a semiconduttore, e prendono il nome di Vaunt.

Grazie a The Verge, che ha avuto la possibilità di provarli in anteprima, abbiamo scoperto tutte le caratteristiche e le funzionalità di questo nuovo “congegno tecnologico”. Nell’articolo in questione, si tende a precisare che, esteticamente, sono dei normalissimi occhiali: non hanno bracci esterni che servono a proiettare immagini, non hanno tasti e nemmeno fotocamere varie. Anche osservandoli, dall’esterno, non vedremo proiettata nessuna immagine sulla lente.

Questo perché, chi li indossa, riceve le proiezioni dello schermo direttamente sulla retina, senza interferire sulla normale vista della realtà (aumentando di molto la sicurezza di chi li indosserà).

Riguardo ai materiali, possiedono un’ottima ergonomia, pur essendo costituiti da una montatura realizzata in materiale plastico. Il peso dovrebbe essere molto ridotto, infatti secondo gli ingegneri Intel, un normale paio di occhiali dovrebbe avere un peso di circa 50g (i Google Glass ne hanno 33 in più), che dovrebbe essere il medesimo dei loro Vaunt.

Riguardo al posizionamento della parte elettronica, hanno ingegnerizzato un modo per far sì che il peso venga equamente distribuito, senza recar danno al naso e alle orecchie: i cip sono stati spalmati nelle asticelle laterali, no nella parte anteriore; questo implica che gli occhiali siano “flessibili” e che riescano ad adattarsi al volto (gli ingegneri precisano che se i cip fossero stati inseriti nella parte frontale, gli occhiali sarebbero stati molto rigidi e, di conseguenza, avrebbero potuto causare dei problemi a chi l’indossa).

Rispettivamente, nell’asta destra, è stato collocata una serie di cip elettronici (dovrebbero essere in silicio) che alimentano un laser (sottolineano che la potenza del laser è molto bassa, quindi non dovrebbe danneggiare la vista) VCSEL che proietta un’immagine monocromatica rossa, con definizione 400*150 pixel, su un riflettore olografico presente nella lente destra, il quale rifletterà l’immagine sulla nostra retina. Altre componenti elettroniche sono state installate nell’asta sinistra. Oltre a questi, sono presenti il Bluetooth (serve a collegarli al device per visualizzare notifiche e molto altro), l’accelerometro (per interagire attraverso i movimenti della testa), la bussola ed un microfono, rendendo il tutto più completo.

Purtroppo non sappiamo ancora quando e con quale prezzo verranno presentati ufficialmente al pubblico. Ci auguriamo che possano semplificare le azioni quotidiane, mantenendo il soggetto in totale sicurezza durante l’utilizzo.

Sono un ragazzo di 21 anni che ha la passione per qualsiasi cosa abbia un display che si accenda. Preferisco gli smartphone Android perché amo la personalizzazione assoluta.

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