Dom. Nov 28th, 2021

di Fabrizio Patti
La settimana si è chiusa con un lieve rialzo per l’indice Ftse Mib di Milano, +0,36%, lieve calo per il bilancio settimanale, -0,22%. Media che come sempre nasconde andamenti molto differenti. In evidenza Telecom Italia, -2,20%, dopo che il cda di ieri non ha dato indicazioni sulla rete unica.

La settimana scorsa Bloomberg aveva scritto che Tim sarebbe stata disponibile ad avere una quota di minoranza in caso di fusione con Open Fiber. In positivo Pirelli (+3,52%) e Azimut (+3,27%), dopo la diffusione dei conti trimestrali.

Nel resto d’Europa indici senza un’unica direzione: quasi invariata Francoforte (+0,07%), è invece salita Parigi (+0,45%), giù Londra (-0,49%). Lieve rialzo invece per Wall Street (Dow Jones +0,44%, Nasdaq +0,88%). Si riduce il calo del bilancio settimanale. Sui mercati la spinta positiva delle trimestrali è compensato dagli effetti del dato di mercoledì dell’inflazione americana, arrivata al 6,2%, e dei conseguenti timori di un rialzo anticipato dei tassi negli Stati Uniti. Un contesto nel quale si sono rafforzati beni rifugio come il dollaro (euro/dollaro 1,1447) e l’oro (1.862 dollari all’oncia), salito in un mese del 6 per cento.

Sul fronte dei titoli di Stato, dopo il dato dell’inflazione americana lo spread si è alzato di sette punti base, ed è a quota 121. E oggi si è chiuso il collocamento della quarta emissione del Btp futura, destinato ai piccoli risparmiatori. Chiusi oltre 91mila contratti, per un controvalore di 3,268 miliardi di euro. Due miliardi, però, rispetto all’emissione precedente, dello scorso aprile.