Dom. Nov 28th, 2021

Il token non ufficiale della serie Netflix in 2 settimane spopola, poi Twitter blocca l’account per attività sospette: i creatori sono fuggiti col malloppo

Quando a Napoli ti fanno il gioco delle tre carte, non devi guardare il tavolo ma le mani di chi conduce il gioco. Allo stesso modo il personaggio da tenere d’occhio nella serie tv di Netflix Squid Game non è tanto il protagonista, ma l’amico guru finanziario che ha dilapidato i patrimoni di migliaia di onesti risparmiatori promettendo loro facili guadagni. Avrebbero fatto bene a tenerlo presente tutti quelli che, nelle scorse settimane, hanno investito sulla criptovaluta Squid per poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano: a giudicare da com’è andata, è molto probabile che si sia trattato di una truffa.

Il token non ufficiale della serie tv nella giornata di lunedì 1 novembre ha letteralmente collassato a 0,003 dollari, dopo essere cresciuto del 310mila% arrivando a valere 2.861 dollari, con un market cap di 2,1 milioni di dollari. Motivo: Twitter ha limitato temporaneamente l’account della criptovaluta per «attività sospette». Da quanto si apprende, l’operazione è stata tutta un grande «rug pull», situazione che si verifica quando gli sviluppatori di una criptovaluta abbandonano un progetto e scappano con i soldi degli investitori. Il token è stato reso disponibile per l’acquisto il 20 ottobre con l’idea che la criptovaluta sarebbe stata un «pay-to-play» per giocare a un gioco online, ispirato per l’appunto a Squid Game, la serie di successo sudcoreana in cui persone pesantemente indebitate praticano versioni mortali di giochi per bambini allo scopo di vincere denaro.

Il gioco online doveva essere lanciato a novembre e i suoi promotori avevano assicurato che i vincitori sarebbero stati premiati sempre con token Squid. Già quando il prezzo della criptovaluta è salito di valore, la scorsa settimana, hanno cominciato a circolare ipotesi che si trattasse di una truffa: gli investitori riscontravano una certa difficoltà a rivendere i token e qualcuno faceva notare che il whitepaper della criptovaluta era pieno di errori grammaticali.